Forma Urbis Severiana:  la grande pianta dell'antica Roma

Forma Urbis Severiana: la grande pianta dell'antica Roma

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I Romani furono dei maestri nella costruzione di strade e città, ma anche nella mappatura delle stesse, in quanto tanti valenti cartografi lavorarono per secoli nel definire e illustrare l'aspetto geografico per ogni angolo dell'impero (27 a.C. - 476 d.C.)

 

La Forma Urbis Severiana "Pianta marmorea severiana", o Forma Urbis Marmorea era una pianta della città di Roma antica incisa su lastre di marmo, risalente all'epoca di Settimio Severo (146-211). Realizzata tra il 203 e il 211, era collocata in una delle aule del Tempio della Pace o "Foro della Pace".

La Forma Urbis era la versione monumentale dei documenti catastali del tempo depositati negli archivi della Prefettura, collocata nel Foro da Settimio Severo nel 211.

basilica santi Cosma e Damiano
 

I frammenti delle lastre, tutte rettangolari e di marmo, anche se di dimensioni diverse, erano in tutto 151, divise per 11 filari, e sono stati rinvenuti a partire dal 1562.

Attualmente sono conservati al Museo della Civiltà Romana in attesa di essere definitivamente ricomposti in sede appropriata.

Nonostante si sia conservata molto parzialmente, la Forma Urbis costituisce il documento più importante per la conoscenza della topografia dell’antica Roma.

Proprio grazie agli scavi a Roma, accanto alla basilica di Santi Cosma e Damiano,  furono scoperti, da Giovanni Dosio nel 1562, i frammenti della Forma Urbis Romae Severiana, iniziò così un periodo di

assonometria di roma 1574

Ecco così la realizzazione di un’assonometria di Roma realizzata da Stefano du Perac (c. 1525-1604), la sua monumentale incisione “originale e ambiziosa” che ricostruisce la città imperiale sulla base dei più recenti prove archeologiche disponibili al momento della creazione della stampa nel 1574. 

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